Il giovane Editore poeta nell’ Oceano Libro

il

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Qualche giorno fa ho scritto in risposta a chi scrive sul web decantando la grande e inarrivabile editoria e sminuendo il lavoro entusiasta dei piccoli editori   https://lagraziaeilcontatto.wordpress.com/2018/04/30/lode-ai-piccoli-editori/ .

Se anche il grande Umberto Eco si era a suo tempo stufato dei grandi editori, vuol dire che frasi di massima non se ne possono fare, bisognerebbe, ragionare e poi scrivere, ma solo se si è lettori, lettori per davvero.

Io ritengo che i libri, chiunque li abbia scritti e pubblicati, mi hanno salvata in molte occasioni, per cui rispetto il lavoro di tutti, anche se i grandi gruppi dell’ editoria, hanno dei manager che non brillano, e questo viene detto anche in trasmissioni come Report.

Vorrei scrivere in chiaro perchè non ho mai mandato un pdf a nessuno.

Semplice perchè non ci credevo, non ho avuto tempo, e per molto tempo ho avuto un rifiuto verso il pc.

Un giovane editore ha accolto il mio manoscritto, avete letto bene, un quadernino scritto a mano, e già questo molti grandi editori non lo fanno.

Anni fa vidi un film americano dove un grande scrittore sempre mezzo ubriaco, che passava il tempo nei bar ad annotare su tovagliolini i suoi appunti, tutto d’ un tratto stabiliva che il romanzo era completo, e andava dal suo editore, che dal panfilo gli telefonava ogni giorno, implorandolo perchè la sua ultima moglie lo stava dilapidando di ogni bene, incassato col suo ultimo romanzo, per cui aveva bisogno che gliene scrivesse un altro.

Allora, il grande scrittore, portava tutti i suoi foglietti alla segretaria che li raccoglieva manco fossero diamanti, telefonava all’ editore che stappava lo champagne e ordinava caviale.

La piccola editoria in Italia, fa il lavoro che spesso non viene nemmeno vagliato dai grandi, anche perchè non è vero che molti aspiranti autori mandano pdf ovunque.

C’è chi ci lavora per anni, c’è chi la invia con parsimonia, c’è chi non la invia affatto, metti che te la rubano e la pubblicano con il nome di un grande autore, puoi fare causa ad un colosso, per un tuo lavoro di cui non hai la copyright ?

In ogni caso il piccolo editore, ti apre la porta, ti risponde al telefono, si mostra disponibile, ti consiglia e aggiusta.

Scopri che ha pubblicato delle chicche, scopri che ha consolato cuori afflitti, scopri che oggi giorno anche un professionista ha un cuore e un anima.

Comprendi che non ci guadagna un gran che, e in fondo il suo lavoro è poesia, in rima in un mondo non in riga, dove però qualcuno ci crede ancora.

 

 

A few days ago I wrote in response to those who write on the web decanting the great and unrivaled publishing and diminishing the enthusiastic work of the small publishers https://lagraziaeilcontatto.wordpress.com/2018/04/30/lode-ai-piccoli-editori/ .

Even if the great Umberto Eco was in its time stewed by the great publishers, it means that broad sentences can not be done, we should think and then write, but only if you are readers, readers for real.

I believe that books, anyone who has written and published them, have saved me on many occasions, so I respect everyone’s work, even if the big publishing groups have managers who do not shine, and this is also said in transmissions as Reports.

I would like to write clearly because I have never sent a pdf to anyone.

Simple because I did not believe it, I did not have time, and for a long time I had a refusal to the pc.

A young editor has accepted my manuscript, you have read well, a hand-written notebook, and already this many great publishers do not.

Years ago I saw an American film where a great writer always half drunk, who spent time in the bars to write down his notes on napkins, all of a sudden established that the novel was complete, and went to his publisher, who from the yachting he telephoned every day, begging him because his last wife was squandering him of every good, collected with his latest novel, for which he needed someone else to write to him.

Then, the great writer, he took all his paperwork to the secretary who collected them was not even diamonds, he phoned the publisher who uncorked champagne and ordered caviar.

The small publishing in Italy, does the job that often is not even considered by the big, also because it is not true that many aspiring authors send pdf everywhere.

There are those who work there for years, there are those who send it sparingly, some do not send it at all, put that they steal it and publish it with the name of a great author, you can sue a giant, for your work that you do not have the copyright?

In any case, the small publisher opens the door, answers you on the phone, shows you available, advises and adjusts.

Discover who has published some goodies, find out that he has consoled afflicted hearts, discover that today even a professional has a heart and a soul.

Understand that it does not earn much, and after all, his work is poetry, in rhyme in a world not in line, but where someone still believes.

 

 

 

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Emozioni ha detto:

    Meno male ne esistono ancora…

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    1. Eh si a breve scrivo qualcos’altro di più dettagliato, il suo sito, e sabato gli porto i disegni, mi sento la Michelangelo dei piccini. Quanto mi piacerebbe che li colorassero, per poi mandarmeli.

      "Mi piace"

  2. yourcenar11 ha detto:

    Ho appena visitato a Milano, dove sono stata qualche giorno, Open, una libreria molto particolare in zona porta Romana, uno spazio pieno di libri, tutti di editori indipendenti, una marea di pubblicazioni così diverse dai soliti scontati prodotti che affollano ormai vetrine e banchi dei grandi megastore. Sono uscita rinfrancata e con un sacchetto pieno di libri, quelli che cominci ad amare a volte già dal primo sguardo, per la cura e la qualità, per il formato, perché già hai iniziato a leggere tra le pagine o ti è piaciuto un incipit…

    Piace a 1 persona

    1. ti adoro, spero nella prossima bustina ci sia anche il mio.
      Questo piccolo editore si è messo lì davanti a me a spiegarmi i segreti e i trucchi per scrivere bene, aprendomi un mondo.
      Più che un editore è un curatore di libri, manco la Random House se lo accaparrerà mai uno così, ci tiene che le cose vengano scritte bene, ho fatto gli occhi piccini piccini e ho riletto tutto daccapo, almeno 5 volte e altrettante modifiche.
      Non sono nemmeno a metà delle correzioni la lunga strada per la pubblicazione è irta e mi sto impegnando affinchè le persone possano leggere non solo un’ idea ma anche la grammatica scritta con Grazia.
      Mi è capitato troppe volte di acquistare un libro dove per un errore di stampa o una svista ci fosse da aggiustare.
      Il lettore merita un Libro, per quanto piccolo e gioviale come il mio almeno passato al setaccio da occhi diversi prima di essere mandato in stampa.
      Ti ringrazio a nome di tutti i piccoli autori e editori di questo paese per non esserti fermata solo al tam tam mediatico che a dirla tutta è assordante riguardo la grande editoria, ma di esserti spinta a esplorare un mini mondo che spero ti regali tutte le emozioni che meriti, grazie.

      Piace a 1 persona

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