Disintossicazione dal web

La disintossicazione dal web è consigliata da molti medici in tutto il mondo, ma avviene solo quando una persona ammette a sè stessa di avere questo problema e decide di rivolgersi a degli specialisti per farsi curare rinunciando al web, per un periodo di tempo che potrebbe essere Sempre.

Molti bravi medici dichiarano all’ Oms organizzazione mondiale della sanità di avere dei pazienti in cura e un numero elevatissimo di recidive, casi per i quali non esiste soluzione perchè secondo loro il problema può essere gestito autonomamente.

In pratica i pazienti dichiarano di prendere in cura se stessi declinando l’ aiuto medico che gli viene offerto.

No grazie faccio da solo, nel senso mi collegherò comunque, ma meno.

La disintossicazione dal web non è come smettere di fumare, di bere, o di giocare d’ azzardo, nè tantomeno di fare uso di sostanze stupefacenti.

La disintossicazione dal web è un problema di cui si prende atto di recente e spesso i dati sensibili vengono censurati da multinazionali delle comunicazioni, le quali non hanno nessun interesse a far risolvere questo problema.

La perdita di utenti per molti gestori delle comunicazioni e piattaforme della rete equivarrebbe a un ingente danno economico tale da rimbalzare sui profitti e le quotazioni in borsa.

Il mercato mondiale potrebbe riceve una flessione tale da generare un’ era funesta di indici di mercato.

Tutto questi discorsi sono delle bugie.

L’ assuefazione al web esiste e va curata e risolta.

Un uso moderato e intelligente del web è quello calcolato in massimo due ore al giorno, non  dedicate a intrattenimenti quali i social.

I social possono essere gestiti in meno di mezz’ ora.

La maggior parte delle persone affette da una sindrome di intossicazione seria da web ha tra i venti e cinquant’ anni, è di sesso femminile e ha figli di età minore, questa categoria passa otto ore al giorno ripartite tra le ore diurne con spacchi a volte di soli dieci minuti ogni tre ore.

Secondo calcoli statistici ha sempre un motivo per tenersi collegata.

Aggiornamento social, dai tre ai sette.

Comunicazioni con familiari e amici.

Inserimento fotografie.

Messaggistica e chat.

Il cervello spesso non si scollega neanche di notte.

Il pensiero diventa organizzazione programmatica di posts dettagliati su eventi e situazioni della vita.

Qui non si parla di donne che hanno un blog e facebook.

Qui si verifica che molte donne utilizzano sette piattaforme diverse dove condividono su per giù gli stessi argomenti.

E queste piattaforme per evitare che debbano aggiornarle una per una sono adesso in condivisione.

Anche coloro che fanno un uso moderato del web si sono resi conto che aggiornare oggi un blog dà la possibilità di condividerlo automaticamente su più social, come facebook e twitter.

Fin qui il lavoro risulterebbe alleggerito.

Ma la dipendenza diventa patologia quando l’ utente non si ferma a questo.

Ma crea molti più account.

Che bisogno ne ha e in che modo ne giova la sua vita ?

La condivisione diventa accelerata su piattaforme dove si può inserire un ashtag, ovviamente essendo io una novellina su questa tastiera di un piccolo e vecchio notebook senza neanche il lettore cd neanche trovo il simbolo.

Sto scrivendo questo articolo proprio io che perdo le passwords che non ho esperienze social, che se rispondo a venti commenti al giorno sono già stanca, e che per anni ho lottato con la ventola del vecchio pc come avrebbe fatto Don Chisciotte sguainando la spada e gridando “Marrano smettila di frullare l’ aria”.

I tag sono una delle soluzioni a mio avviso più importanti, la rimozione di tag, renderebbe più difficoltosa la condivisione.

Nel video di cui sopra un giovane cantante francese si imbambola davanti allo schermo del televisore e il suo figlioletto vede genitori e figli in perfetta simbiosi passare fuori della finestra e vivere la vita vera, mentre tra lui e suo padre tutto questo non potrà mai esserci.

Il video si conclude con genitore e figlio imbambolati sul divano.

Scrivo questo post perchè le mamme e i bambini mi stanno a cuore.

Scrivo questo post perchè è facile per tutti, anche per una fantozziana come me che l’ elettronica non imparerà mai a gestirla davvero, cadere nel gorgo dell’ assuefazione e dipendenza da un sistema che checchè se ne dica non dà nulla.

Le madri bloggers per quanto si sforzino non avranno mai i guadagni delle fashion blogger pagate 30 000 dollari a pezzo.

Le madri bloggers gestiscono tutto da sole, non hanno un ufficio stampa che si occupa della posta.

Nella migliore o forse peggiore delle ipotesi le madri bloggers hanno dei compagni che se ne intendono un po’ di gestione dei siti.

Le madri bloggers sono le persone che io voglio aiutare.

Nessuna madre blogger con lieve o cronica dipendenza ammette di avere un problema.

Mi sono decisa a scrivere questo perchè sto ricevendo molti messaggi in privato di madri che da un lato fanno le followers affettuose di alcune madri blogger con seri problemi e dall’ altro avendo visto da parte mia una mano tesa, mi scrivono dicendomi di lasciar perdere.

Mi parlano della stessa madre che seguono, come di una pazza scatenata, ma come ?

prima le rivolgono complimenti e frasi affettuose e poi mi dicono che va lasciata perdere ?

Ritornando al problema dell’ assuefazione e all’ uso smodato di strumentazioni elettroniche spesso possono arrecare danni anche gravi, al fisico e alla mente.

Nei giorni scorsi visto che ho scritto un articoletto al giorno, e risposto a tre o quattro persone mi ero data un po’ di tempo per chiudere ogni social.

In passato ho chiuso per mesi, a volte per anni senza mai sentirne la mancanza, non sono social.

Ma posso incappare nella rete, perchè sono un’ essere fragile come tutti.

Quindi sono le fragilità il problema.

A volte, o come riusciamo a gestirle.

Gestire un numero a tre zeri di followers per me sarebbe impossibile dovrei assumere qualcuno, c’è invece chi crede di potercela fare anche con un numero decisamente maggiore.

Allora il problema è quanto si crede in sè stessi?

In effetti secondo me il problema di molti è non avere un lavoro vero a cui rendere conto e un datore di lavoro che stia col fiato sul collo tutto il giorno.

Molte web addict non lavorano.

Per inserire foto, scrivere una scheda, e rispondere ai commenti vengono scelte le ore in cui i bambini sono a casa, spesso si tenta di dare l’ idea di essere multitasking, poter fare cose diverse insieme.

Rassettare, scrivere, cucinare, badare ai figli, lavorare poco, scrivere, fotografare per se stessi, aggiungere questa o quella foto.

La realtà è purtroppo molto diversa, ci sono case dove regna il caos, in un’ immagine in bella mostra su una mensola a portata di mano dei cuccioli di casa si possono contare ben sei bottiglie di super-alcolici. ( tenute con il beccuccio sempre aperto, per un veloce assaggio).

Che c’è di male ?  Per darsi la carica mamma e papà se lo saranno ben meritato un drinkino di fine giornata !

Le foto vengono fatte per il web, tanto valeva tagliare almeno queste ed evitare di mettere la zona bar casalingo come luogo centrale del focolare domestico.

Invece si va avanti in scioltezza, anche se molte non sono foto spontanee, viene chiesto ai bambini di posare, di sorridere, di esibirsi, un ghigno stanco e improbabile  comincia ad essere ignorato, caricandolo di frasi carezzevoli spesso estrapolate e incollate da mattoni di cultura di 600 pagine a mo di bigliettino dei cioccolattini.

 

Case in cui si beve vodka e si legge Puskin.

Le frasi paginone purtroppo sono sempre le stesse, per i nuovi followers viene rifatto ogni volta un riassunto delle puntate precendenti.

La saga di Beautiful si infittisce di nuovi eventi, spesso questo racconto parte da ci siamo conosciuti, o come direbbe il grande Totò ….Io nacqui…..

Loro nacquero……noi tutti nasciamo……..per poi allargare la falla ……anche voi nascete…..nascevate…….è un amo, chi è come me alzi la mano.

Qui non si tratta di aprire un sondaggio, vi piace o no questa canzone, che ne pensate di questo film, qui si entra nella privacy …….dei bambini.

La maggior parte dei profili dei followers è privata, molti postano ditini e capelli, piccole parti di neonati, per cui hanno un seguito limitato di followers.

Alcuni cedono e mettono faccette, si intravedono interni di abitazioni, mezzi terrazzi, stuoie panche.

Lì i followers sono decisamenti maggiori, in base a ciò che dai.

Hai un nick name scordati di avere un seguito.

Una delle prime madri blogger che io ricordi ammetteva di essere negata per quel ruolo, fu simbiotico per molte, alla fine è venuto fuori che una testata giornalistica aveva creato la pagina, negli anni è stata svelata la vera identità della madre, a suon di reclame spot e pannolini.

La madre ha iniziato a farsi vedere, prima di capoccia, effetto vedo non vedo, di recente nome e cognome, è una giornalista, ma va ????!!!! ma di sua figlia nessuno ha mai visto il volto, le foto sono di una redazione che viaggia con loro, vive di loro.

Ma è molto diverso lavorare per una redazione di un grande giornale e avere delle colleghe che completano il post ovviamente non vi aspettate nulla di che, non vi sarà alta letteratura,

Sono post sempre …..spontanei, Mi sono alzata e guarda un po’ sul comodino c’ era questa Crema, bellissima ve la consiglio, voi che usate ? Mia figlia ama invece questa Crema qui, e le vostre principesse ?

 

Altri profumi per le madri bloggers che non fanno reclame, spesso si lamentano di liti coniugali, giuro, Ieri con mio marito non ci prendevamo, saranno gli ormoni della gravidanza, voi come l’ avete trascorsa ?

Una folla di opinioniste parla delle proprie paturnie, in corso o di mezzo secolo prima.

Molti immaginano questi bambini strattonare la madre come nel video, cercare di carpire un sorriso, il becco di una parola, ma può una web addict aggiornare e rispondere ai figli alle millle mille domande dell’ infanzia ?

la risposta è una sola……………..No non può.

In casa si creerà un nuovo gergo, Mamma sta aggiornando, mamma posta le foto, mamma risponde alle Sue Amiche, mamma trae forza dalle sue Amichette del cuore, mamma ha bisogno delle sue Amiche.

Poi non è vero che non si incontrino mai a volte gli incontri avvengono, ma nessuna invita la famosa blogger a casa, sempre in locali pubblici.

Rare istantanee di incontri spot, senza spot, condivisi in tempo reale, Siamo qui al barretto, Emozione.

Qui, solo in questi rarissimi momenti, in cui una madre web primi passi incontra una madre web veterana, guadagnandosi parte dei suoi followers che migrano a destra e manca,  avviene una trasmutazione della madre Top class.

La Mother web Super Addict appare raminga, in posa dimessa, impacciata davanti all’ obiettivo, sembra una madre qualunque, anche molto alla mano.

Il B side sempre al vento appare coperto da lunghi abiti dimessi, dove li avrà presi ?

I microabiti dimenticati altrove cedono il posto a qualcosa di vecchio, comune, forse pescato nell’ armadio della nonna per sembrare easy,  Sono una di voi.

La Super Mother una volta tanto alle prese con i suoi bebè di fronte alle altre crolla, ammette difficoltà di gestione, i bebè si ribellano E FINALMENTEEEEEEEEEE il carattere Wild viene fuori, sembrano dire Non solo chatti tutto il giorno con questa gente, ora ci vuoi coninvolgere DI PIU”””””””””””’ QUANTO DI PIUUUU

Vengono trattenuti in posa, e verrà poi sentenziato che era difficile farli smettere di piangere, ma va non sono robottini sempre agli ordini, piangono !

 

Il post più penoso che sia stato mai scritto ? Che i bambini si siano mostrati poco collaborativi e Sociali con i loro Amici, visto che era da tanto che volevano incontrarsi, quando ciò è avvenuto, i bambini erano A-social.

QUESTO POST E’ DEDICATO AI BAMBINI, E’ ORA CHE QUALCUNO FACCIA QUALCOSA.

Perchè mi interesso di questo fenomeno ?

Perchè non so perchè il mio rientro nel web dopo anni di lontananza è avvenuto con un solo e unico motivo : promuovere il libro che sto per far pubblicare.

Quando l’ editore mi ha detto che per promuovere il libro la piattaforma social è la parte che devo curare io, ero sul divano e mi sono messa una mano sulla fronte.

La parola social mi ha riportato alla mente che il mio lavoro non è su internet, che avrei dovuto fare un contratto di rete fissa a casa che avevo fatto staccare ben cinque anni fa, durante il trasloco, che con il web non mi sono mai saputa muovere e il massimo del web che vedevo era la sera due blogghini dal mio smart per conciliare il sonno.

Per festeggiare il mio libro sono diventata Blogger e Follower, praticamente cerco di scrivere cose sensate e divertenti ambo i casi.

Cerco di scrivere la Verità.

La Verità sul web ?

Sono cascata nella trappola dei Followers.

Puoi essere Follower a un solo patto, devi sempre dire Si, che bello !

Più che una Follower devi essere una spingitrice, non ve lo dico nemmeno Seguace nel mondo reale cosa implichi.

Anche perchè molti di voi lo sanno benissimo !

Dovevo dunque limitarmi a dire Brava, Bella, Esatto, Hai fatto benissimo, Dai continua ! Anche io come te siamo Sorelle !

Semplice, poi di contro esistono gli haters, una categoria di pazzoidi per lo più madri che se ne va in giro a insultare anche personaggi televisivi.

Non esiste nessuna altra categoria tra Followers e Haters, niente.

I Sinceri non sono una categoria, i Sinceri non esistono.

I Sinceri non sono odiatori, sono persone che non sanno mentire, se la madre blogger fa un’ emerita, cavolata, i Followers le scriveranno Brava la stai prendendo benissimo, continua così sei Grande Favolosa Super donna.

Ma ha fatto una cavolata.

( Mi scrivono : copio e incollo: E allora ? E’ Matta lo dice lei stessa, lassala sbaglià che te frega, che ce guadagni a dirle non parti così ? Oramai non si frena più io io io mio mio mio,  accodati o lasciala perdere, se vuoi promuovere il tuo libro devi seguì gente così gente strana, gente matta, più hanno followers più amplificano l’ ego, e credono sempre di essere nel giusto, che se sfascino, poteva succederle qualcosa a te che te ne può fregà ?????????? non vedo l’ ora de passa a naltra, questa na tollero piu’ )

Allora resettiamo tutto non sono Follower non seguo, ma sono intelligente, il troppo è troppo e io preferisco dire la mia.

AMBIZIONI

Ecco capitolo ambizioni, nemmeno la mother web addict più sfegatata lo ammetterà mai, ma tra i reconditi pensieri di tanta giocosa condivisione anche del mignolo del piede destro e tanta lingerie esibita col panzotto, quando nessuno ti paga, e sarebbe stato più comodo un costumino teen fino a veneranda età, ma un costumino, è sempre un po’ più fine, cosa si aspetta di raggiungere una dipendente cronica del web ?

Non me lo dite proprio che vuole affetto dei followers, è pronta a rimpiazzarli ogni momento, a stento ne può ricordare una dozzina,

Non sia mai qualcuno volesse farle un’ osservazione sarebbe una minaccia inaccettabile, segno di negatività, e lei vuole solooooooo positività.

Qualcuno mostra un po’ di cuore e le dà torto, una volta, tra tanta gente che la deride mentre inciampa e cade, quel dare torto è un TAKE CARE YOUR SELF.

Le super impegnatissime Mother more more more more addict to the God web, non hanno mai tempo di visitare i loro followers, possono scriverle anche dediche bellissime parlare della loro vita, dei loro cari, condividere con lei storie piene di sentimenti, ma saranno sempre trattati come una razza inferiore, perchè non hanno migliaia di followers quindi sono solo valvassini del borgo. E dunque non meritano visita e spesso nemmeno risposta.

Ma un solitario follower altruista le scrive che desidera aiutarla, chi va là alto là, è un’ offesa, la Big Mother non ha bisogno di aiuto per questo ci sono i 4 gatti di famigliuzza, che vengono rimessi in auge con tanto di livrea sfavillante.

Solo loro sono Family, tutto gli altri possono stare allo stadio inferiore di adoratori della gleba.

E se rinunciano a questo servizio umiliante, ora la Mother si ferma scende dal piedistallo instabile e trova modo, tempo, e interesse di andare a perlustrare l’ unico user insipido che rovina la minestra, per bloccarlo, placcarlo, frugarlo.

Chi ha osato dare torto a the Queen ?

il brucaliffo sospira e tra nuvole di fumo rimbecca Alice HERE WE ARE ALL MAD, I AM MAD YOU ARE MAD, EASY !

Alice sbatte i piedini sul selciato e corre dal cappellaio………………..matto.

Che tristezza, vai a fare bene.

Una Mother web all addict day and night, just many years si sente colpita, userà le volgarotte odiatrici come un guanto sporcandosi le mani fino ai gomiti, perchè sono i suoi cani da presa, mica le rimbeccherà ?

Chi si somiglia si piglia !

Allora è solo una finta buonista, un’ Odiatrice mascherata da Plane, but the truth she’s not plane, sa tirare fuori il peggio del peggio di se stessa, altro che linda e pulitella.

Poi che ci vuoi fare se nella vita vera le web addict vanno a mettersi proprio sul ceppo, a furia di stare sempre sul web non osservano e tutto gli capita e basta.

Capacità critiche sul contesto assolutamente azzerate.

Le mother web addict si muovono in un limbo, non svegliatele.

Reagirebbero male.

Sinceramente, secondo me sognano il successo, ad occhi chiusi e aperti, la televisione, ospitate e belle interviste ( della serie tanti followers tanta roba) e perchè no una trasposizione cinematografica.

Dovrebbe però fare bene i conti se dopo un lustro e più nessuno ti fila probabilmente, posso sbagliarmi bisognerebbe volare un po’ più basso invece di montarsi tanto da non accettare nemmeno di aver fatto una cavolata irresponsabile.

Per scrivere ho impiegato 35 minuti ripartiti in ore di pausa di tre giorni complessivi, e sono stanca! come può una madre fare inserimenti così lunghi per anni più foto risposte, messaggi…………………………gingerino…………….ecco e credo anche qualcosa di più…………..

 

e una preghiera a tutte voi non parlatemi più male di quella donna, è una mia amica anche se non la conosco.

sussurri

SI AVVISA I GENTILI NAVIGANTI CHE QUESTO ARTICOLO E’ STATO SCRITTO IN COLLABORAZIONE CON STUDENTESSE DI SOCIOLOGIA E GIURISPRUDENZA E VERRA’ PRESENTATO AL PROSSIMO CONVEGNO SULL’ INFANZIA ORGANIZZATO DALL’ ASSOCIAZIONE ONLUS CHE SI OCCUPA DI MINORI IN TUTTO IL MONDO. ALCUNI CASI DI DIPENDENZA GRAVE, E GRAVI DANNI SUI BAMBINI SONO STATI GIA’ SEGNALATI AIUTATECI AD AIUTARE I PICCOLI SONO IL NOSTRO FUTURO.

21 commenti Aggiungi il tuo

  1. Paola ha detto:

    Sono madre, moglie blogger con discreta dipendenza. Tanto smetto quando voglio 😉

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    1. Tuuuuuu ma se ci hai abbandonati per una sdraio e un ombrellone ?

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      1. Paola ha detto:

        ora mi sono spostata sui prati 😉

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      2. grigliate sui prati eh,…….

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  2. newwhitebear ha detto:

    social zero, a parte wp, lettura dei giornali, ricerche e tanto scrivere. Fa male anche scrivere o leggere? E comunque se un giorno non passo dal web non succede nulla. 😀

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    1. non so come inizi questa assuefazione, credo che come tutte le cose che tirano dentro sia graduale, molti si nascondono dietro una sorta di dovere di informare comunicare come hanno fatto loro in questo o quell’ espisodio della loro vita, ricevono molte visite di persone con le stesse problematiche e iniziano a dispensare le loro vite in pillole. Credo che sia come la sindrome da crocerossina, piattaforme come wp vengono lasciate perchè troppo piccole, iniziano i siti personali ma per far approdare gente lì occorrono piattaforme piene di followers e dove si attaccano like ogni secondo. Calcolando i tempi sono veramente un paradosso, sono molte di più le ore spese, si rischia di sbandierare la propria vita al vento, ed è tutto un artificio. Nel mio libro la questione tempo è essenziale, un tempo di qualità è difficile quasi impossibile.

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  3. cuoreruotante ha detto:

    Il vuoto lo si riempie con qualsiasi cosa, ma la dipendenza è dannosa per tutto e per tutti

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    1. la dipendenza vera si riscontra in persone che non ammettono un No. I followers diventano una folla, la vita di questi user non ha più privacy, I followers incitano come in un’ arena, sembra che urlino Stacci più ore, rispondi anche a me, anche a me. la persona affetta da dipendenza da web si svela in tutto, anche gli errori vengono appuntati semplicemente come momenti di ansia, una ricerca. Frasi come Mi fanno bene le vostre parole, sono positive, si sprecano, la negatività non è per loro nemmeno valutabile, la negatività diventa il primo che dà torto, il primo che dice Ci sono modi migliori di farsi passare l’ ansia piuttosto che stando sempre collegati. E là chiunque dovesse spegnere quel pc o il telefono capirebbe di avere a che fare con una persona affetta da un disturbo importante.

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      1. cuoreruotante ha detto:

        Hai pienamente ragione in tutto, ma queste persone sono così anche al di fuori di un monitor… fan tristezza, rabbia e, a volte, paura

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      2. Al di fuori almeno secondo alcuni ricercatori questi webaddict non hanno molti amici e non li cercano. Si hanno numeri tipo 30 -60 000 follower e 5 amicizie reali dal vivo. Secondo molti studi è una questione amara di solitudine, strano perché anche io ho pochi amici veri selezionatissimi ma non mi sento sola.

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      3. cuoreruotante ha detto:

        Neanche io 😊

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  4. noir622224124 ha detto:

    Io non ho questo problema so dosare il mio tempo😊😊😊🌹

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    1. word press è ancora una community molto piccola e centellinata, io in passato ebbi la presunzione di pensare che sarebbe arrivato qualcuno dal web a salvarmi. Il web è uno strumento potente e bellissimo di comunicazione e di informazione, è il dosaggio come in tutte le cose che va calibrato. E il fatto di pensare di essere sempre nel giusto. Una blogger che faceva sfide di lettura e scriveva recensioni per un gruppo di delicate donne lettrici ebbe l’ ardimento di scrivere una recensione contro un libro, neanche tanto famoso, non le era piaciuto, stop, la massacrarono per giorni, le chiusero la piattaforma. Non puoi scrivere contro sempre a favore, così non esprimi mai un vero parere. Lei è una donna adulta ma le parole possono fare molto male. Prego per i bambini mi spiace per loro, ogni dipendenza anche quella più innoqua la pagano a caro prezzo. Io ho pagato una dipendenza di mio padre dal lavoro, mai fatto vacanza, quando scrivesti della tua infanzia e dei viaggi estivi, scusa ma quasi volevo averli fatti io.

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  5. Maria ha detto:

    Che articolo! Anch’io qualche volta ho chiuso FB per qualche mese, e ho cancellato molti account di altri social. Bisogna iniziare pian piano a liberarsi di queste illusioni che ci spengono la vita vera.

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    1. grazie, è stato scritto a quattro mani anche da una persona che sta preparando una tesi sull’ argomento e poi come al solito abbiamo chiuso facendo sembrare tutto una barzelletta per alleggerire. ma le dipendenze sono un problema grande e spinoso e la piattafrome in questione sono molte di più di fb, c’è chi ne ha un numero sempre maggiore e le gestisce in qualsiasi situazione senza parlarne con i medici, è un problema che va trattato, grazie ti auguriamo una sana e consapevole navigazione il web resta uno strumento importante se usato con moderazione come noi, sii felice di vita vera

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      1. Maria ha detto:

        Grazie 😊

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  6. luisa zambrotta ha detto:

    Bel post, piacevole e ben articolato
    Comunque anche i latini dicevano: “In medio stat virtus”

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    1. Mmmmm Luisa leggo solo ora ….. medio ? Virtus ? Ah sti latini che geniii. Ma è vero che a Castel sant Angelo c’è acqua sulfurea che sgorga dal gomito del Tevere ?

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  7. luisa zambrotta ha detto:

    Che domanda difficile! Non saprei
    Io abito in Brianza
    😉

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    1. U scusa credevo vivessi a Roma centro non so perché!

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      1. luisa zambrotta ha detto:

        ❤️😊💐

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