Stay happy new year 2019

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Buon 2019.
Oggi mi sento un po’ come l arrocco del riccio, un blog che spesso mi fa pensare, fa bilanci, fa ragionamenti, salta indietro e avanti in vecchi post e articoli che ha scritto, e soffermandomi sul 2019 posso dire che non ho mai vissuto un anno con il 19 finale.
Tutti gli anni sono eventi nuovi per il mondo, ma spesso leggiamo il senso finale del numero.
Pensavo che essendo io del 1973 tutti gli anni con il tre finale mi sarebbero piaciuti di più, l 83 avevo tra i nove e i dieci anni e fu un anno decisamente forzuto, decisi che non mi sarei mai assentata a scuola e così feci, decisi che avrei letto tutti i libri della mia libreria e la svuotai.
Decisi che avrei giocato a palla a volo che per me era uno sport duro e mai chiesi di uscire dal campo, disegnai tantissimo e migliorai molto la tecnica.
Nel 93 non sembrava essere passato un decennio ma un secolo, avevo tra i diciannove e vent anni ed ero la bimba tra le amiche tutte più cresciute di me ed esperte di dolore, morte, amore e altri incanti, ho vissuto cercando una lanterna magica che mi illuminasse la vita, sapevo che ero all’ oscuro di qualcosa di meccanitoso, imbroglioso ma non pensavo nemmeno la metà della realtà.
Nel 2003 avevo mio figlio di appena due anni e vivevo al cardiopalma tutto, se qualcuno mi avesse detto di fare un salto carpiato sulla groppa di un cavallo in corsa io ci avrei provato, ma il bersaglio del mondo non ero io ma allatontanare mio figlio da me. Seppure di poche ore, oggi nessuna donna ha un gineceo, meno che mai esplica il ruolo materno in santa pace, ma delega al mondo, e al mondo bastano pochi istanti, figuriamoci che facce da Picasso ci regala in ore e ore.
Il mio bambino diventa ogni giorno il mio fratello maggiore, ha la pazienza di spiegarmi e ascoltarmi. Il suo Amore per me è stato così forte e pieno che è sempre tornato, mi ha sempre cercata e Amata di un Amore indissolubile, a cui oggi dò tutto il valore raddoppiato e aggiungendo il mio cuore.
Il 2013 è stato l’ anno del siunallagma beh scritto così, ho riappacificato gli studi dello ius romanorum all’ epoca moderna macchiata. Un anno pesante conclusosi a 7000 km da qui.
Ho capito che sono parte di qualcosa di importante già nel 2012, mio padre nacque per volere degli Dei nel lontanissimo 1912 e compiere cent’anni nella mia anima lo avrà fatto pensare a quanto forte fosse quello sguardo bambino che spesso non vedeva ma gli si posava addosso mentre con quelle enormi mani sollevava tini, rotoli di stoffa, damigiane, me. Mi sono riconciliata con la sua forza sentendola parte della mia debolezza fisica, ma completamente presente nella mia caparbietà mentale di voler vivere lui e me in un ricordo ovattato potente e radiante.
Lui irradiava e lo sento ancora nel sole che colpisce il mio orecchio e il tablet mentre sto scrivendo. Seguirà foto dal pc non disconnettetevi.
Nel 1919 lui compiva sette anni il 3 settembre quindi ne aveva sei per tutto l’ anno, vedeva gli anni 20 di una povera campagna pulita ai piedi di un vulcano violetto, non violento, e si tuffava in un mare cobalto intatto.
Ora il mio 2019 parte, ho sei anni come lui, festeggio il mio settennio da illuminata a fine anno, perché è da dicembre 2012 che mi si sono aperti gli occhi e hanno dato ragione alle porte della percezione, che si aprirono nel 2008 dove accadde qualcosa una cosa sovrannaturale. Per qualcuno, per due infinitesimali esserini che il mondo sottovalutava.
Ehi mondo asdrubaldino io raccolgo il guanto della sfida.
Buon 2019 a tutti i bambini e alle mamme come me.
Fiduciose che la Dea Madre ci protegga.
E anche tu Babbo non te ne andare resta collegato buon anniversario babbino festeggi cento anni e sette e lo sai a me piace il sette.
Per la foto spero di non deludervi troppo il pc lo apparecchio poi perché sulla scrivania di casa troneggia il Balla tu, e Micheal Jackson oggi mi rimette in linea, quindi vi spedisco la foto che ho più carina sul tablet, l’ uomo di cui lessi il libro senza credere  a una sola parola.

Tutto si paga nella vita, e i libri vanno…..creduti fin in fondo, questo ragazzo con la faccia pulita, gli devo tanto, gli devo soprattutto di aver superato il passaggio a questo nuovo anno, sentendolo urlare tutta la disperazione che ho dentro.

Mio padre lo chiamava Mister mutanda perché nei concerti si denudava quasi del tutto, ma almeno le mutande se le teneva.

Alcune sue canzoni sono grida di ……bambini, iniziano come un pianto e un tormento……image

Sarebbe bello delegare agli altri le nostre guerre, il disturbo bipolare fa credere a chi ne è affetto di poter sovvertire i poteri che comandano il mondo, allora si né sono affetta anche io. Spero anche voi.

quest altra foto è il conio della copertina in anteprima, ma quant me ne invento ? Leggete bene United State of Grace….. Sarebbe bello eh ?!

Infine grazie a tutti per gli auguri, vi leggo eh, appena sto più slim mi prendo il tempo per ringraziarvi uno per uno…..che di Grazie son n esperta !
Buon tutto a tutti vi amo tanto.

Autore: La Grazia e il contatto

Yoga e meditazione

14 pensieri riguardo “Stay happy new year 2019”

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