Il mio mare d’inverno

Ieri il Mediterraneo stava messo così.
Li riconoscete questi posti ?
Eppure sono famosissimi.
Il mediterraneo era nero, il cielo nero, ma la spuma bianca salvava il tutto.
Uno spiraglio aureo tra le nubi si apriva, mentre tornavo a casa un raggio di sole tanto da indurmi a raccogliere i limoni.
Un mare avvelenato eppure tutti vi si tuffano.
Un mare che scrosta i balconi eppure qui le case sono più care.
Un mare che è un’ esigenza la mia.
Preferisco la via del mare per evitare il traffico cittadino.
Mi allungo fino al mare per capire se mette al bello.
Anche adesso che non sento gli odori il mare mi chiama, mi ama e mi attrae è come se mi dicesse io ci sono e ci sarò sempre.
Il mare mi ama, mi soffoca, mi riempie di sale, mi allaga i sorrisi e brucia le narici.
Se sbagli una bracciata e un respiro capirai che il mare non ti è amico, ma nemico.
Why can’t we be friend?
Perché tu sei il mare immenso e io sono solo una, il mare bisogna affrontarlo tutti insieme.

Autore: La Grazia e il contatto

Yoga e meditazione

23 pensieri riguardo “Il mio mare d’inverno”

  1. Ogni mare ha il suo cielo, il suo nero ed i suoi schizzi di spuma… l’odore confortevole di iodio confonde anche gli occhi. Ogni sguardo è una spremuta d’ossigeno un concentrato di vita… bisogna esser li e saperlo guardare, saperlo ascoltare… e condividerne l’immenso silenzio degli abissi!

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