Da e per….

In questo periodo sto sondando il terreno sui social per riuscire a capire quanto conta la familiarità, quante persone dall’ altra parte della fibra hanno voglia di sfogarsi un po’.

I social rimandano l’ immagine di un mondo sereno, dove tutti condividono cose semplici.

Bei momenti. Sembra che la turbolenza del mondo non esiste.

Quanto è minato oggi il rapporto madre figli ?

Ad un occhio sornione come il mio stamattina sembra che lì dall’ altra parte vada tutto abbastanza bene.

Ancora in pigiama che scrivo prima di calarmi nel mio mercoledì.

Tra qualche settimana niente di che, uscira il mio libro.

Il mio libro ?????

Oddio, è tardi, devo affrettarmi, ho promesso all’ editore di fare i disegni, quattro per l’ esattezza.

Fino e qualche tempo fa il 4 era un numero da cui sfuggivo, ora mi ci ritrovo benissimo.

Il mio essere social dovrebbe darmi una mappatura completa.

Devi conoscere il tuo campo prima di ararlo.

Misurarlo ben bene.

Decidere sentieri e vialetti, fontane, dove sistemare l’ eucalipto blu, e quei giovani ippocastani che sono stufi di stare in vaso, considerare i venti e gli affacci di sole, dare uno sguardo dal balcone per vedere la casa dove adombra e dove protegge l’ orticello.

Insomma lanciare un libro è un po’ così.

Ma sarà un libro per giovani piantine, dallo stelo gentile, le radici non ben ancorate.

Le chiome appena germogliate. Si è un libro per bambini, per farli vivere sereni, al sole, al caldo, nella favola di un abbraccio e della comprensione. Per chi ha figli e per chi è figlio o figlia.

E una luce tutto intorno anche nella tempesta, nel plenilunio, sotto la pioggia che ci fa crescere e potrebbe annegarci nella notte. E noi non lo vogliamo, dobbiamo correre al riparo.

C’ è davvero bisogno di questo libro.

Se l’ avessi trovato già bello e fatto, non avrei avuto bisogno di farlo pubblicare. E invece ci devo mettere anche i disegni, così è più chiaro, stamattina mi tocca fare le coscette di quei bambini, ieri sera, ho deciso, un solo bambino non basta, ne devo disegnare due, maschio e femmina di età diverse.

Perchè i problemi si possono presentare quando meno te l’ aspetti, un attacco di vespe, larve di maggiolino, ragnetto rosso, cocciniglia.

Per salvaguardare un bel giardino e le sue giovani pianticelle, bisogna studiare, armarsi di una soluzione, che a volte è la più semplice, niente pesticidi tossici, solo tanto amore.

Si narra che se fai giocare i bambini in giardino spaventi gli insetti che se ne vanno, a pallonate in faccia, basta una spada di gomma, roteata nell’ aria.

L’ altalena muove tanto vento che gli insetti non si posano, si sentono di troppo, lanci di boomerang, che tornano indietro, pietre scagliare con la fionda, mantelli da super eroe, e da fata.

E il giardino recupera il suo naturale splendore.

Vado a disegnare quasti monelli in calzoncelli corti.

Ma la mamma dov’è ?

Ah giusto gioca in mezzo a loro, non l’ avevo riconosciuta, buongiorno signora, gattoni gattoni l’ avevo presa per una bambina.

daughter 003.JPG

rullo di tamburi un pezzettino del disegno, che saranno 4 e sia.

SONY DSC

insomma la barca va e questo disegno andrà su fondo bianco, è molto più grande ci sono altre cose, ma non voglio anticipare troppo.

Mi piace questa cosa di inserire i disegni, all’ inizio credevo di non farcela, erano un inserto, da depennare, giusto per fermare le idee, e invece ho visto che vengono, anche se disegno raramente, questi disegni qui potrebbero salvare i bambini e allora ci metto impegno, metti che succede, i miracoli accadono.