Serata a Sorrento con Ozpetek

Finalmente qualcosa di cui sparlare, ieri sera a Sorrento c’ era Ferzan Ozpetek ospite della rassegna del cinema Drama e c’ eravamo anche noi.

Ci siamo persi negli anni scorsi Jodie Foster, ma ieri ci siamo rifatti con Ozpetek.

Che a differenza di divi come Raul Bova che arrivano con ore di ritardo a Pompei, bagni di folla, ragazze in tacchi a spillo …… che aspettano ossequiose a miglia di distanza …..

Ozpetek si è rivelato un professionista serio, puntualissimo, molto autoironico, semplice.

E’ rimasto per oltre un’ ora e mezza a parlare dei suoi film, dandoci modo di ritrarlo da ogni angolatura, zazzeretta compresa.

Quando un autore si dà al pubblico, passa da celebrità ad amico di tutti, in molti se lo sarebbero accompagnato a casa, o lo avrebbero volentieri accompagnato in hotel.

Qualcuno ci sarà riuscito, non lo sappiamo, noi come tutti invece siamo riusciti a scattargli foto, stringergli la mano e portare a casa un selfie in cui ovvio l’ autrice di questo blog è venuta come un misto tra Geppy Cucciari e se stessa senza trucco e parrucco.

Insomma sei in tiro tutto l’ anno, quella mezza serata ti prendi relax e benessere della pelle con respiro primaverile, ed ecco pensi ci starebbe bene un selfie con un autore e regista famoso, e thò ti senti Mariangela Fantozzi.

Adesso arriva la parte critica, sui film Ozpetek.

Quanti ne sappiamo ? Sinceri eh

Io ho pianto tutte le mie lacrime sotto La finestra di fronte, sono tornata a casa ho scritto una lettera a un mio ex, che non ha sortito nessun effetto, forse perchè era in anonimato, ma avrebbe dovuto ricordarsi, avrebbe ?

E ho dichiarato solenne mai più un film di questo regista, ma come si chiamava ?

Poi anni dopo lo abbiamo imparato tutti il suo nome.

E dite la verità quanti di voi sostengono che sia di origini iraniane, persiane ?

Io lo sostenevo fino alla sua arringa di ieri, in cui Lui in uno splendido italiano che mortificherebbe tutte le nostre prof e le maestre analfabete, Lui ha dichiarato di essere italiano da più di 40 anni e di aver solo passato 17 anni in Turchia di cui conosce solo il collegio e la casa di mammà.

Insomma uno di noi, che a suon di film si è fatto largo in Italia e all’ estero.

Ma quanti film abbiamo visto ?

Consultare wikipedia non vale.

Io ho visto  le Fate ignoranti, con una splendida Margherita Buy che dove la metti la metti, ti porta avanti un film, in genere viene ignorata sonoramente da tutti i suoi partner sul grande schermo, in primis Carlo Verdone, che è riuscito a renderla isterica, farmaco dipendente, gelosa fino alla paranoia, ma rimane sempre di gran fascino.

Perchè la Buy un po’ te le fa credere tutte le sue interpretazioni, e non è vero che sono tutte uguali, e sembra sempre lo stesso personaggio manierato, dai.

Nelle Fate ignoranti, la più ignorante sembra essere la Buy, Ozpetek la rende vedova subito, mentre non vi siete manco seduti nella poltrocina del cinema, e lei piange per tutto il primo tempo, andando alla ricerca dell’ autrice di un quadro che sembra essere l’ amante segreta.

 

Impiegherà buona parte del secondo tempo e tantissime polpette, per studiare a fondo che il compianto marito forse era gay, e si innamorerà del suo amante.

Insomma una Buy al buio sbattuta peggio di una Magnani dopo la centrifuga.

E in questo Ozpetek è un grande, riesce a semplificare i sessi, in un delirio vincente alla ricerca di risposte e felicità che già possiedono.

Ovviamente tutti i commensali sono un festoso miscuglio di italianità omosessuale, le commesse dei supermercati sono oneste e non lavorano per la mafia, tutti si vogliono bene, in un condominio di cui tutti noi vorremmo sapere il civico e la via, oltre che ricevere polpette a colazione.

Quello che non mi piace molto dei film di Ozpetek , è che devono essere scurrili in molti punti, gay trans, ed è un film ozpetek, se non li vedi subito, quasi ti preoccupi, e aspetti con ardimento la prima parolaccia, arriva, arriva.

Saturno contro non ce l’ ho fatta, scusa Ferzan, con tutto il bene, già Ambra Angiolini che parla scurrile dalla prima battuta, andando avanti era un rumoreggiare continuo, ma prometto che dopo il nostro bell’ incontro mi legherò alla poltrona e appena passano un tuo film in tv, mi tengo stretto il cuscino e lo guardo tutto, anche i titoli di coda.

Napoli velata sono curiosa di andarla a vedere, anche perchè sulla locandina c’è un occhio semi chiuso che secondo Ozpetek rimanda all’ utero, secondo me anche ad altro a pensarci bene, deve essere un film tosto, ma credo che oltre all’ esoterismo Napoli gli abbia lasciato anche un bel ricordo, a noi caro Ferzan hai lasciato una bella serata, quando il cinema incontra il pubblico significa che ha capito che senza il pubblico non ci sarebbe il cinema.

Vi lascio qualche foto, sperando in futuro in una collaborazione con il grande e potente Ozpetek.

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