Recensione video anni 80 Cattivi ragazzi Duran Duran

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Mentre tutto il web srotola cultura pesante elaborando recensioni di mattoni di libri così grossi che se vi cascano sui piedi passerete il resto dei vostri giorni al CTO a capire fino in fondo che lì nessuno li ha mai aperti i libri, e l’ osteologia è una scienza incerta tanto quanto la matematica, io voglio scrivere recensioni di video, per cercare di capirli insieme a voi.

Soprattutto il senso.

Sarà che ci sono arrivata in veneranda età a capire quello che volevano dire, facendo passare con la musica un filone ideologico, ma è disarmante la comunicazione in ogni suo aspetto e fattezza, che ogni mezzo pare valido per supportare l’ idea di far arrivare un messaggio, in un periodo storico in cui se avevi monete dovevi cambiarle in gettoni per chiamare la mamma.

Ossequiosamente spero di riprendere i punti salienti di questo video e elogiarne gli artefici, che non credo siano i componenti del gruppo, tant’è molti di loro dichiarano di aver riportato traumi e fratture, oltre che lesioni psicologiche nella registrazione di uno dei video più articolato della storia della musica.

Per chi non se ne fosse dimenticato, il mio libro procede bene, ho corretto e rivisto parte della prima e dell’ ultima parte, come i fagiolini che si ripuliscono sotto e sopra, io con mia personale discrezionalità appongo modifiche sotto e sopra strutturandolo per poi arrivare al tanto agognato centro del racconto.

 

La canzone dice Ragazzi Selvaggi, tutti l’ abbiamo ascoltata, anche per errore, anche chi dice di amare Chopin, almeno una volta nella vita ha ascoltato questo caotico gruppo e visto questo video che più cruento non si può.

Ma chi sono i Wild Boys ?

Tutto inizia su dei banchi messi in fila dove a dei ragazzi escono delle fiamme dalle bocche, che c’è di strano ? Alito pesante, mangiato troppo ?

alcuni di loro buttano a terra banchi e sedie, premessa, niente banchi italiani per amichetti, niente banco doppio, gli inglesi tengono all’ individualismo, per cui si studia da soli, e non si affiancano mai i banchetti, mai.

E di qui niente da dire, in Italia il banchettino singolo a mo di sfigatello è quello che inseriscono nelle aule quando a conti fatti siamo dispari, e nessuno ci si vuole sedere, a metà trimestre ci giocherà a tris, sette e mezzo, scopa e rubamazzo pur di accaparrarsi il banchetto e vivere tutto il restante tedioso anno di supplizio scolastico meravigiosamente alloggiati come dei principi in solitaria sotto la cattedra e vicino alla tanto agognata lavagna meglio se elettronica, meglio se non funzionante.

 

Piccola memoria da parte mia, comunque il video riprende da una sorta di fonderia, uno spazio dove forse i ragazzi nell’ inghilterra anni ottanta facevano scuola-lavoro, crogiolandosi tra fiamme, un mulino a vento dove è dolce farsi roteare con la testa in una piscina piena di mostri dentati.

La regola di questo video è non spaventarsi troppo, il bianco candido della camicia di Simone, viene soppiantato dalla stessa divisa militare indossata anche da Michelino figlio di Giacomo, qui si italianizza tutto.

Tutto rigorosamente in pelle, guardare quanto sono fighi i componenti della banda non vale, bisogna concentrarsi sull’ idea.

Il gruppo di ballo è seminudo con grossa catena al collo.

Tutto l’ ardimento ruota intorno a un androide, che stanno realizzando, dapprincipio si nota sul lato destro mentre guarda tutta la scena da uno schermo.

L’ androide in realtà fu realizzato davvero, ha una sottile maglietta traforata con un cuore che rievoca un personaggio famosissimo in ogni nazione.

Dal cuore fuoriescono i fili dei circuiti dato ineluttabile del mancato completamento dello stesso.

Come se questa creatura venisse iniziata e completata di volta in volta.

Il corpo di ballo fa stacchetti in ogni sequenza quasi a tagliare la pesantezza delle evoluzione, i capitomboli e i salti roteanti che sono stati rielaborati come se non vi fosse un sotto e un sopra, in effetti, la telecamera viene ancorata su una sorta di mulinello donando una visione sfalsata, e muovendo le parti a piacimento, gli acrobati ci sono ma con questo movimento aggrazziato si amplifica l’ effetto sorpresa.

Il signore all’ introduzione che sfila con brandelli di mantello nero ha avuto ogni volta a sfavore un potente ventilatore, nella sequenza non si vede ma fa molta fatica a incedere contro vento.

L’ atteggiamento nefasto è dato dal tempo, e dai desideri, il chitarrista Giovanni Taylor viene agganciato al tettuccio di un auto messa verticalmente e gli viene fatto sfilare sullo schermo tutta una serie di concetti base per la realizzazione dei suoi desideri e di ciò che deve fare per realizzarli.

Sembrerebbe la schiavitù per l’ agognata ricchezza.

Non capire nulla della catena di montaggio, prenderne parte per ottenere tutto ciò che si desidera ferocemente.

Il bassista Nicola Rodes viene lanciato con una sorta di aliante, non vi spaventate troppo se viene fatto schiantare verso un pilone di acciaio, molti video dopo sembrerà ancora intatto.

Avete compreso il senso ?

Le fiamme che tutti temono sono Dio

L’ androide è Jesus che i ragazzi della scuola forgiano con la loro militanza

L’ angelo che vola è un ragazzo che non ce l’ ha fatta

l’ uomo dal mantello nero che sfila e butta fretta è il signor Morte

Simon Le Bon nell’ ultima parte passa sopra la pozza con i mostri con fare noncurante, cercando di ruggirgli contro e diserta questa fabbrica rifiutando il lavoro nella catena di montaggio, sottraendosi a farsi torturare sulla ruota del mulino, recuperando gli altri della banda si allontanano sulla loro macchina decapottabile, che è la Musica la nuova frontiera di un’ economia sana.

La Ruota è uno degli arnesi plurimillenari usati in tutte le ere per torturare gli eretici, divenne famosa quando degli artisti iniziarono a farne delle stampe, fu utilizzata dal tribunale dell’ inquisizione come strumento ufficiale per la teoria del condannato e l’ inflizione della pena.

la Ruota non è stata ad oggi mai bandita.

Molti abbiamo tentato di cantare questa canzone ma cosa vuol dire

è un inno al siamo i migliori tutto qua, la chiamata del mese di agosto, la leva in effetti.

Buona visione

I ragazzi selvaggi lavorano a pieno ritmo oggigiorno più che in passato.