Oggi vi racconto una storia….

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Come fate voi quando scrivete sul blog ?

In genere io rimurgino se mi succede qualcosa di scriverne, il più delle volte, non penso blog, ma mi sento di voler fermare un’ idea da qualche parte, metti che a qualcuno possa servire, far ridere, o semplicemente passarci senza nemmeno dire ciao.

Si scrive per se stessi, si scrive per evolvere, per migliorarsi, come quando si prende la penna in mano la prima volta e il tratto non è fermo, allora te lo studi e allinei i muscoli, convergi tutto in un punto.

Scrivo perchè mi serve, la scrittura è il mio servitore, lo scritto è il mio servo della gleba docile che concilia il sonno, che crea forme geometriche quando sono al telefono e mi dà modo di sospirare nel rileggermi e molte volte di non riconoscermi.

Come mi è venuta questa grandiosa idea di far pubblicare un libro ?

Vediamo un po’ era marzo…

Volevo fare un diagramma per fissare una cosa, se la vedi su un foglio una cosa presente futura passata diventa per forza di cose un pensiero, una filosofia.

Non serve convincere gli altri, un appunto è per te.

Come stavo messa in quei giorni ?

Urlavo.

Ovvero parlavo ad alta voce per farmi ascoltare, e ubbidire, o perlomeno cercare di creare qualcosa.

Volevo, bramavo un cambiamento.

Ho scritto al primo piccolo emergente editore, e buona la prima ci siamo accordati.

Per assurdo adesso la mia vita è in cambiamento, non mi capita più così spesso di alzare la voce, sono abbastanza serena e dei piccoli cambiamenti si stanno realizzando.

La storia sarebbe questa ? No.

Questa è un prologo iniziale, una premessa un’ introduzione oggettiva, del perchè mi prendo la briga di scrivere in questo blog promuovendo un libro che sonnecchia in questo mini pc.

Finisci di aggiustare il libro perdinci.

Lo voglio far maturare come il vinello, se lo stappi troppo presto sa di mosto, voglio rimescolarlo piano piano lasciare la bottiglia di fianco o a testa in giù e fare un bel botto finale quando gli zuccheri saranno al tappo.

Me ne intendo di vini che credete. Di libri un po’ meno, la mia cultura è solo per bambini, vi so dire subito quando un illustratore avrà uno spaventoso successo, e quando cadrà nell’ oblio.

Per la parola scritta preferisco le barzellette.

Storie a buon fine.

E questo ve lo posso anticipare, il mio libro è a buon fine, semmai verrà completato, si che lo sarà, per Diana, per Giunone, a settembre con calma quando l’ uva mette al giallo oro e al nero corvino.

La storia che vi voglio raccontare come al solito si lega al libro e mi è venuta in mente mentre cercavo immagini nel mio archivio, avrei potuto mettere foto di me al trucco, decoltè molto osè, e invece no, le uniche cose che in settimana mi istigavano a scrivere sul blog erano il vecchio televisore a valvole, che comunque avrà un suo cantuccio e lamentele varie, che nemmeno vale la pena annotare, se ai problemi non dai troppa importanza prima o poi muoiono.

Intanto io ho messo a punto sottili tecniche per far piovere e come una rapdomante vi parlo di una antica leggenda comune alle civiltà di cretesi, micenei, Sumeri, Babilonesi in cui si narra di grotte dove appaiono Divinità.

Queste storie sono antiche e legate a manufatti votivi che ne hanno continuato la trasmissione per generazioni fino a noi.

La bambina del ritratto è molto celebre per aver assistito di persona a fatti di questo genere.

Chiunque abbia delle difficoltà nella vita tende verso il Cosmo, l’ Universo, si sospinge oltre non solo con il viaggio ma con i desideri.

La mia regata libera è partita dalla voglia di girare intorno alla boa e proseguire su una nuova rotta, e dato che anche in piccola misura ci sono riuscita, la barca si è arenata, il libro mi è scivolato in una cartella sullo schermo ( numero uno due e tre ) e poi è rimasto lì incollato mentre mi godo il mio successo.

Ho già avuto successo ?

Un enorme successo, Ulisse torna a Itaca e i proci sono in ferie, torneranno ma forse troverò riparo nella grotta, di per certo nella mia vita si sono aperti piano B piano C e ho piani di scorta fino allla Zeta.

E’ meravoglioso il successo guardi dietro le acque cristalline, guardi avanti è tutto mare, e su è mare che evapora, e credi di essere in una bolla.

Questa mia asfissiante teoria del mondo concavo mi fa sentire protetta, e molto centrata.

Nel libro che farò pubblicare quando tutti voi sarete sommersi di uve e intenti a vendemmiare schiacciando bene gli acini con i piedi, c’è una storia semplice, niente cose complicate, niente bombe, niente dardi, solo soluzioni infinetesimali e semplificate per non fallire.

Cerchi la via maestra non attendere il maestro la tua vita è la risposta, il tuo cuore è la casa.

La bambina raffigurata è Bernardette. Dio quanto mi somiglia.