Libri, cibo, e peso, i consigli della Grazia

 

 

Come regalo di pasqua la Grazia ha ricevuto sei kg.
Oggi all alba ha iniziato la re mise ne forme se qualcuno di voi sa fare il primo esercizio senza poggiare la mano a terra, la grazia no.
Per cui stava iniziando anche il programma del giorno successivo visto che oggi è martedì, magari ve lo fotografa se qualcuno di voi volesse parttecipare
In teoria è leggibile.
La grazia e little baby nelle feste hanno letto tanti libri, soprattutto di storia. La grazia è innamorata di Alessandria d Egitto e di tutta l’ antichità dove il sapere e la conoscenza non avevano limiti.
Per il menù delle feste la grazia avrebbe optato per una dieta vegana ma poi ha girato in lungo e in largo per le spese per avere una tavolata da buffet da re.
Little baby mangia e balla a buffet, e ora pesano lo stesso peso, vince la grazia per 400gr.
Little baby ha riposto i libri di storia sullo scaffale più alto senza bisogno dello scaletto…….
Ma i libri restano nel cuore leggete, imparate, osservate…..
Tra un po’ di giorni la grazia inizierà i lavori a casa inviatele pensieri felici li acchiapperà tutti con un retino delle fate.
La grazia inizia oggi pomeriggio la remise en forme del guardaroba, cercando di gettar via qualcosa.
La grazia ha iniziato a stilare la lista dei desideri 150-49=101 che iniziano con io voglio, voglio dunque ottengo. Si sta meravigliando di se stessa. Trovate tutto sul web regole e autore.
La grazia consiglia libri, la grazia legge libri, la grazia ama i libri. La grazia prepara le valigie anche per i libri…….amori.
Nei prossimi giorni aggiornamenti dai monti e si organizzano seriamente vacanze anche solo di un giorno a Roma si cercano blogger propensi.

Stand up

Si apre la bella stagione, e anche se d inverno provo a vestire in modo carino con sopra un pesante cappotto di montone ecologico, dalla primavera in poi non ho più scuse e devo riprendere confidenza con il mio corpo in attesa dell’ estate che tutte le fobie spazza via.
Mai ho fatto auguri più sentiti come quelli per il mio agente, che presto avrà un busto potrà camminare e forse ci conosceremo.
Il mio agente si sta spaccando in quattro per me, è il suo fiero modo di lavorare e farmi sentire compresa, guidata e felice.
I miei sogni si attorcigliano altrove, ritrovo il senso del libro, cerco di mediare una possibile presentazione in video che ne agevoli la comprensione indipendentemente dal pensiero di partenza degli individui e finché sono ben organizzata tutto scivola.
Un uomo a letto che non può camminare per ragioni di salute mi sta rimettendo in piedi e si occupa dei miei problemi inviandomi persone che facilitano le cose da sbrigare.
Finalmente dopo anni che le mie vicende erano seguite da tecnici che rinviavano finalmente mi sento più ancorata a gente che è dalla mia parte.
Oggi ho festeggiato con dolce troppo tanto e nel pomeriggio andrò al mare forse e camminerò e respirerò.
Spero che anche oggi diano in TV delle serie televisive che mi piaccio Mom e The middle e lasciatevelo dire l’ America è un grande paese, c’è di tutto buoni, belli e cattivi, ma è Grande ci si può perdere.
Indico da oggi una ricerca per itinerari di viaggio, chi vuole viaggiare con me ? Si prediligono quelli meno onerosi, a scrocco di associazioni, pardon con ospitalità gratuita e convenzioni.
C’è la farò.
Io ce la farò.
Realizzerò i miei desideri.
Quanti desideri avete ?

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La Grazia e la morte

imagePost macabro vietato ai malati di cuore.
Oggi pomeriggio nel caldo sole io e mio figlio siamo andati a fare il Sepolcro, espressione dialettale con la quale si intende recarsi in chiesa inginocchiarsi dinanzi all eucarestia posta a terra su un letto di grano giallo oro.
Invece abbiamo salutato don Franco in sagrestia e little baby gli ha fatto domande serie sul radersi, la sua nuova passione, ovviamente ho parlato di mio padre e di ciò che amava fare all età del parroco.
Siamo stati brevi e siamo usciti al sole per poi arrivare su un alto colle nel meraviglioso meriggio splendente tra pini a ombrello, rubirie in fiore, eucalipti sgomenti. Un vulcano ci si prospettava davanti nella sua magnificenza orgogliosa.
Non ho fatto foto, esco senza telefono è la nuova moda salutista.
Associo a questi giorni la giornata più triste della partenza di mio padre per le Barbados…….collego fatti e sogni di quel periodo ed ero tutta intenzionata a farvene partecipi, per egoisticamente liberarmene che da un ventennio me li porto dietro, ma credo che appartengano più a me che alla condivisione.
Vi ho graziati in un certo senso.
Ma cosa era quel panorama, tornerò domani per fare degli scatti e condividerli con voi, mio padre mi ha donato questo mondo inzozzato e meraviglioso.
E io ne sono contenta, partecipo, finalmente partecipo un po a questo Cosmo, orripilante macabro e di grande bellezza paesaggistica.
Quel tramonto mi ha inorgoglita, l ho sentito in me come un regalo, sembrava che tutto l’universo me lo inviasse e mi dicesse goditelo.
Little baby andava di fretta, io ci stavo attenta che la processionaria mi fa allergia, sarei rimasta,fino a sera, fino a notte e oltre, avrebbero dovuto recuperarmi quelli del soccorso delle foreste.
Invece siamo ridiscesi,,e più scendevamo più ricordavo non solo cosa preparare per cena, ma che ovunque, ma proprio ovunque sentirò che il Cosmo mi abbraccia, mi lusinga di attenzioni, mi dà pace nella lotta, e dove non ho forze converge affinché mi arrivino maree di forza.
Ieri mattina presto eravamo in spiaggia a camminare, niente foto neanche li ma ci penso, spero, sono intenzionata a passare questi giorni wild, almeno un poco.
Domenica è giorno di luce per noi, voi come state ?

ultimissima riflessione da cui si origina quanto scritto credete davvero che la gioia nasca dal dolore, dal cemento, dal tormento ?

no perché se è così me ne vado, ogni volta che leggo questi sentimenti sul web, penso  che sono scritti da persone tormentate che non posso aiutare, ammesso che io possa aiutare qualcuno, non ce la posso fare.

il dolore della perdita di mio padre ha generato in me solo dolore, le mie battaglie, mi hanno procurato solo disprezzo e dolore, la gioia èun a altra cosa nasce secondo me dalla comprensione.

mi spiego meglio se,faccio guidare la mia vita ad altri, metti il fato, quell uomo corpulento vestito con un tutu rosa, non posso che aspettarmi di dover chiudere gli occhi e lasciar fare.

perche tanta gente fa così ?

spiegatemelo, ho vissuto per anni accanto a un uomo sempre al timone,mio padre, e finché c era lui tutto andava liscio, lui non delegava quasi mai, ma si sovraccaricava.

invece c’è un mucchio di gente che si affida, sarà perché vede negli altri una sorta di candore…….

ovviamente anche io i sono affidata qualche volta, altrimenti non sarei qui…….

muble MUBLE vado ad affidarmi ai miei pensieri…….

Il giardino triste e senza nessuna grazia

Il giardino.
Dopo che è passato il trattore, dopo la potatura, dopo mio padre.
Qualche notte fa ho sognato mio padre in giardino che piegava delle tovaglie che erano volate.
Il giardino quando c’era lui nel sogno era intatto il viale era un pergolato di vite, alias vigneto, c’erano pergolati ovunque di vite e alberi frondosi ben cinque alberi di limoni si sono seccati dopo la sua dipartita, quell’ estate stessa.
Sono rimasta anni e anni senza mai andarci senza mai prendere un mandarino né un arancio, né tutte quelle cose che mia madre faceva piantare.
Ho vissuto odiando e torturandomi. Eppure qualche tempo fa sogno il giardino con le stesse ombre gli stessi odori, e lui sempre a fare qualcosa …..
Ma piegare le tovaglie in giardino mi torna nuova, l’ho visto piegare nel deposito, ma la mia mente ha costruito quel ricordo o forse lui è davvero li e piega.
Piega le tovaglie dove abbiamo banchettato in tanti, il mio sogno olfattivo è buonista, non ci sono sentimenti, tutto è pacato, un giardino dove forse aveva piovuto, molto invernale ma ricco di foglie.
Ed ecco come si presenta invece adesso arido, sbranato, stanco, senza di lui non vi è ordine ne disciplina ognuno fa come gli pare, in realtà nessuno fa qualcosa che sia importante per questo terreno, che è triste.
Voglio andarmene perché non ho più niente qui, terra brulla senza padrone.
Terra che piange il suo padrone, terra che lo ricorda e non accetta niente altro.
Ringrazio questi alberi di essere andati avanti anche dopo di lui, di avermi ricordato che da qualche parte le lacrime le dovevo lasciare.
Fiumi di lacrime anni e anni, per l’ assenza, per lo strappo.
E mi restano solo i sogni dove lui viene con un cane bianco, con un auto bianca, con una felpa bianca.
Anni fa lo sognai sgomento che urlava e metteva a soqquadro il deposito lanciando fuori tutta la merce, mi spaventai tanto, poi dopo secoli compresi che la sua rabbia era dovuta a situazioni e persone che tramavano dietro colpendo le spalle.
Proprio lui che tutta la vita è stato così diretto non poteva tollerare nemmeno dopo la morte la menzogna, l’inganno e la devastazione che segue la violenza.
C’è qualcosa che ci unisce e ci unirà sempre.
Forse vorrei somigliargli di più.
In questi giorni riflettevo sui suoi difetti, sul suo percorso e gli inevitabili errori.
Da piccola nonostante avessimo cambiato casa, aveva un mobile che si ostinava a portarsi dietro era una vecchia credenza in tek.
In un cassetto largo quanto due spanne vi teneva serbate tantissime chiavi.
Del tutto inutili, alcune arrugginite, altre che avevano perso da anni la porta alla quale appartenevano e perfino la serratura e la maniglia, che ragione vi fosse nel conservarle ?
Mia madre lavava e decorava la credenza di carta da parati, uso comune in quegli anni, ma tennero il cassetto per anni.
Noi bambini ci appropriammo delle chiavi più romantiche piene di volute fin poi a farle sparire tutte.
Mio padre era geloso di quel cassetto in modo malinconico.
Spesso parlava della prima moglie di cui porto il nome, e del dolore.
Ma riflettendo ho capito perché avesse proprio lui tanto devoto alla pulizia un cassetto simile in cucina.
La chiave è apertura e chiusura.
Con la chiave aveva chiuso tante volte le porte mettendo il mondo fuori per rintanarsi con il suo amore.
Il primo pensiero del mattino era trovare le chiavi per aprire al nuovo giorno un nuovo lavoro.
E smantellando case e porte gli erano rimaste le chiavi, un titolo di proprietà sul passato pieno di ricordi, dolci e cattivi.
Alcune porte vecchie a vetri le teneva accatastate nel deposito dietro i rotoli di stoffa.
Vorrei svegliarmi un giorno aprire quelle porte inserendo la chiave giusta per ritrovarlo.
Vorrei aprire la porta di casa e trovarmelo davanti.
Che ci fai qua?
Mi sei mancato un mondo, sei stanco ? Hai fame ? Ho imparato a cucinare bene, il lavoro ? Non me lo chiedere mi dovrai insegnare tante cose, ma se una cosa l’ho imparata è a conservare. Chiavi ricordi cose importanti te.image.jpeg

La Grazia e l’infanzia eterna

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Per la Grazia l’infanzia non finisce mai, la Grazia è sempre una bambina piccola e si ritrova nelle cose per piccoli oggi indossa una t-shirt con coccodrillo è una magliettina con i cagnolini, leggins a fiori, ma al di là dei pupazzetti e del fatto che va a fare shopping nei negozi per bebè sente di avere il cuore giovane e puro.

sogna ……a colori e spera di non avere più quella sensazione di stare sulla fermata ma di prenderlo finalmente quel bus delle scelte per il futuro, lasciando il suo angolino dell infanzia sempre lì per una boccata di ossigeno.

buona domenica a tutti sarà una settimana fitta fitta pensatemi, vi inonderò di foto…..giurin giurella

 

Zeffiro, un biondo ragazzo del sud ti ha amato

imageimageimageVeloce aggiornamento per ringraziare tutti voi che leggete il mio blog, in particolare un grazie a coloro che gestiscono il blog https://unpopolodistrutto.com
Non un blog ma un archivio importante della storia da cui ho attinto le eruzioni del Vesuvio, e un corollario di calcoli probalistici sul perché nella piana del Vesuvio tante cose sono arrivate a suo tempo, tipo la chiesa che su un colle proprio sotto le pendici si è insediata dopo il 1600, ovviamente se le spaccature della roccia erano piene di lava….
Insomma colui o coloro che scrivono sul blog https://unpopolodistrutto.com
Accendono tutto il mio interesse e a loro e a tutti i cultori della storia dedico il libretto di navigazione di mio padre su un cacciatorpediniere della Marina regia.
Stasera mi andava di fotografarlo e pubblicarlo ci sono anche le rotte di navigazione e credo che andata e ritorno si intendano dai porti di Napoli, La Spezia, Venezia, e Gaeta.

Mio padre descriveva con grande amore gli anni in cui aveva viaggiato sulla Zeffiro, era tempo di pace e il comandante aveva garbo ed equilibrio rendendo l’atmosfera molto serena.
Mio padre ricevette un premio per il migliore tiratore scelto, e liberò tutte le tartarughe che l’ aiutante di vascello aveva voluto trattenere a bordo.
I suoi migliori compagni di navigazione furono dei ragazzi di Procida.
Mio padre non era a Tobruk durante l’ affondamento della Zeffiro perché sua moglie aveva perso la vista giovanissima.
La Zeffiro è stata ricostruita, un giorno vorrei salire a bordo per capire dove dormiva mio padre, dove ha passato tanti mesi della sua vita e cosa si prova a stare su una nave del genere.
Mio padre ha commercializzato per anni grandi partite di merce militare rigenerando i tessuti che altrimenti sarebbero andati al macero.
La Marina e l’esercito sono in debito nei suoi confronti, volendo possono sempre ricompensare Me a suo nome.
Grazie a tutti coloro che raccolgono fatti, eventi, storie che altrimenti andrebbero persi.
Lo studio concreto della storia ci rende liberi e consapevoli.

Per un padre i figli sono il dono della Grazia

La Grazia parla di suo padre. Finora ho descritto mio padre brevemente nostalgica seppure lo senta vicino. Non scambiabile, introvabile negli uomini che conosco, impareggiabile. Oggi vorrei spiegare perché. Non so quanti di voi ricordano due articoli che ho dovuto scrivere con l aiuto di alcune amiche sull’assuefazione al web. Credo sia stato verso la metà dello scorso anno. Di tanto in tanto per trovare il baricentro della mia vita guardo quella degli altri, e penso a cosa farei e non farei, penso se la mia vita sia tutto sommato migliore della loro o se loro sono più fortunati. Il metro di misura è sempre mio padre, un porto tranquillo quando tutto intorno il mare è in burrasca, il mio ancoraggio anche nell ultimo sogno chiaro dove ricaricavo il telefono dai fili tutti imbrigliati nella casa di alcune persone che non spiccano per sincerità e bontà e notavo monete fasulle da due euro sul loro como. Mio padre mi aspettava tranquillo in cucina sorridente, fermo sincero in mezzo alle bugie, buono in mezzo alle tenebre che inevitabilmente cullano un sogno che sta per finire e un altro che inizia e verrà dimenticato al risveglio. Niente abbracci niente frasi, ma documenti da rinnovare, tra cui il passaporto, e scartoffie che sto mettendo a posto, sembra che tutto sia difficile, poi quando sogno lui mi rendo conto che ovunque sia mi pensa, mi vuole bene, e io ne voglio a lui. Ha avuto il dono della vita, ha fatto tante cose non si è mai fermato un secondo, figuriamoci se mi fermo io, devo solo diventare multitasking ecco questa cosa complicata e se qualcuno di voi ha lavoro da affidarmi sono disponibilissima e molto testarda. Per il momento le persone che ho intorno mi danno molto da fare, ma oggi sono stata a letto. Avete letto bene. Mi sono messa a letto tra le lenzuola di lino che vendeva mio padre, le sue coperte e un piumone nuovo, ho guardato la TV e mi sono rilassata, tra un respiro e l’altro ho cucinato per tutti e poi ciuff di nuovo a letto cinque ore di TV, una pacchia. No solo per non crollare lo devo al mio corpo, dobbiamo amare i nostri corpi, goderci la vita e rilassarci. Mio padre lavorava quando poteva schiacciava un breve pisolino pomeridiano e poi di nuovo a lavorare. Avevo bisogno del fresco delle sue lenzuola di lino che ricamo una sua amica anche in affari. Prima di Natale dopo capodanno non sono stata molto bene ho preso tanto freddo ma le tisane mi hanno aiutata a stare bene subito Voglio riempire di coccole la mia mente è quella di mio figlio, come se mio padre fosse ancora qui, aiutarmi a sorridere e a vedere nuova progettualità, lasciarmi cullare da quel mare sereno, ancorata a un porticciolo tranquillo tra le onde luccicanti della sera Babbo pronto per la cena ? Che ti preparo di buono ? Le lenticchie sono un po’ finite c’è del pollo, il prosciutto, i limoni e tanti abbracci. Vorrei sognare mio padre anche stanotte anzi ti prenoto per tutta la settimana ci vediamo un bel film western e ti faccio là crepe di farina di castagne con il miele e scorza di limone…..resti a cena ? Ebbene per tanti anni i fili di questa comunicazione ironica erano tutti imbrogliati e dovevo prendere decisioni da sola o guidata da gente che non mi vuole bene, ora tutte quelle decisioni le devo aggiustare, correggere e buttare a terra, per cui mi serve la calma starò fuori alcuni giorni la settimana prossima e lascerò ad altri molte cose da fare, dovranno smantellare alcune cose e come succede in queste situazioni ci sarà confusione. A volte ho pensato che mio padre fosse confuso dalla vita, che avesse lottato tanto e avesse come molti perso cose chiavi …..persone perso persone…… Alla fine si fosse perso anche lui e ci può stare, chi può dire di non essersi mai perso ? Ora abbiamo insieme a persone che lavorano tanto e bene messo su una vera impresa e dobbiamo crederci, dobbiamo essere attenti e scaltri e dobbiamo imparare a stare in sintonia con il mondo. Ecco mio padre era un porto sicuro ma per coloro che vi approdavano, la vita lo ha spesso educato a lavorare e basta, bisogna anche sapersi accordare…..accordare….non è proprio come tendere i fili di una chitarra, e non tutte le chitarre producono lo stesso suono, c’è una chitarra in particolare che produce a mio avviso un suono pessimo raccapricciante e credo che dovrò accordarla per benino porterò tutti i libri che troverò, anche la Grazia, e la terrò ben stretta a me. Vi lascio una manciata di foto se riesco Pompei dove sono stata tuta una mattinata, il Vesuvio visto da chi rientra e io rientravo, Brik e Maggie che mi hanno fatto compagnia in TV, insomma siate lieti e leggete libri che sono stufa di leggere nel web che la vita si accanisce in nuove sfide, ehi tu signora vita non ti accanire leggete libri del passato che senza di essi non costruiamo le case del futuro, io scelgo un camper. Buona Grazia, ecco un modo carino per salutare al mattino fino a sera.Per un padre buono i figli sono la Grazia

ecco come non detto non tutte le foto sono nel formato da tablet accontentiamoci del letto e di Brik.

Credo che quella mamma sia Vittima di una sorta di adeguamento sociologico dove i comportamenti di suo figlio sono intesi come Inadeguati.

Di cosa tratta il libro La Grazia ?
(In prossimissima uscita yeah )

Oggi dedico questo articolo a Elena mia omonima del blog Non solo campagna.
Questa gentile blogger che scrive gialli e che tra i blogger si è distinta comperando i libri di altre blogger, riesce sempre a stupirmi, e ti credo è jessica fletcher.

Alla sua domanda di cosa tratti il libro della Grazia forse ho risposto parafrasando gli accadimenti odierni e incollando la risposta nel titolo.
Ovviamente dare un libro in pillole, non svelare subito tutto il contenuto, nonostante ne scriva da un anno a volte mi riesce così facile celar, che poi nel vedere detto libro nella sua interezza è davvero piccolo e semplice.
Much ado about a simple book.
Che io ritengo un libro rivoluzionario, necessario, altrimenti non lo avrei curato con tanta dedizione e oggi lo avrei dato a una mamma ma parto per ordine a spiegare.

Oggi per le richieste di little baby siamo ritornati al parco divertimenti, la terza volta in un mese, per anni il parco era in manutenzione e ci siamo ritrovati spesso allo zoo.
Per little baby conta solo superare i limiti del primo impatto e lavorarci sopra per cui ogni cosa che lo preoccupa va analizzata a fondo studiata e fatta.

E su questa scia stiamo completando le caselle spuntate sulle cose da fare e quelle che non avremmo mai pensato di fare, quelle che credevamo di non fare mai e quelle che non ci interessavano ma che ora ci fanno sbellicare.

I nostri traguardi li festeggiamo con enorme entusiasmo. Ma nel bello della festa, ogni volta mi giro sentendo un gridolino.
In genere sono bambini che piangono, che strapiangono, che urlano, che gridano e si dimenano.

Ehi noi stiamo festeggiando vi unite a noi ?
Una volta tanti anni fa little baby che era grande quanto una mollichina prese il largo in mezzo al mare e fu come dirmi C’è la so dare da solo, meglio da solo.
Lo vidi nuotare felice e tranquillo e fu quello il momento, il momento oh oh in cui sentì che quel ragazzino è più in gamba di te.

Spesso non è così per molte mamme.
Oggi mentre ci tuffavamo nelle patatine che riempiono tutti i nostri sensi.
Mi sono voltata a vedere un ragazzino che rideva.

Ero davvero troppo impegnata, patatine e mozzarelline impanate richiedono dedizione.
Ma quel ragazzino si è fatto una bella risata dall altro lato del marciapiede del parco dei divertimenti tanto che gli ho sorriso con una patatina a destra e una mozzarelline a sinistra e stavo per brindare alla salute.

Quando ho visto una scena raccapricciante, la mamma e il papà si sono fiondati su di lui lo hanno stretto per le braccine e tutti circospetti guardando me e gli astanti increduli lo hanno serrato e messo a sedere su un marciapiede per……

No no no se non avessi avuto le mozzarelline panate che mi chiamavano a gran voce avrei sollevato il B side e mi sarei fatta spiegare la cosa.

Ma spiegata bene.
Le persone che ciondolavano da quelle parti hanno continuato a ciondolare altrove e la mamma che chiamerei pantaloni scozzesi verdi, ha lanciato occhiate verso me e verso il bimbo e ha continuato a pressarlo e a tenerlo fermo aiutata dal papà.
Età sette anni direi forse otto….
Ma stava ridendo, viva dio.

Posso capire i latrati, i pianti sgomenti, i piagnistei senza fine, ma quel bimbo stava ridendo.
È vietato ridere nel parco giochi ?
Ora io che non vado neanche su giostre come il bruco e le rane saltellanti, avrei fatto un bel giro sulla barca che va a 360 gradi.
Se solo mi avesse aperto un po la mente.

Credo che quella mamma sia Vittima di una sorta di adeguamento sociologico dove i comportamenti di suo figlio sono intesi come Inadeguati.

Dunque se un bambino non soffre di crisi epilettiche credo che tenerlo fermo con le braccia gliele faccia venire.
E mi sento di ringraziare mia madre, e si lo so sono provata, solo quando sto così ringrazio la progenitrice, che qualunque cosa la Gente abbia voluto saccentemente dire al mio riguardo durante l infanzia mia madre rispondeva
No non è figlia a me, parlate col padre.

Ahhhhhhj ahhhhhh
Stanotte ho sognato mio padre bellissimo proprio accanto a me e mi ricordava di rinnovare il passaporto, ma quanto sei bello e lungimirante. Si accettano consigli da destra e manca, la Grazia sta arrivando.image

La Grazia sconfigge l’Autismo

imageLa Grazia informa sull’Autismo.
Ovunque si legge riguardo la consapevolezza dell’ Autismo.
Poiché qualsiasi persona si sente in dovere di usare la parola Autistico a caso, ho deciso di voler fare Chiarezza.
L’Autismo non esiste.
Una parola così generalizzante non può omologare persone diverse con funzioni relative o inesistenti.
L’ Autismo per alcuni ricercatori doveva essere la Diagnosi di una chiusura e di ridotte capacità.
Ragion per cui tutto il mondo dovrebbe essere Autistico.
Nessuno di noi ha Tutte le funzioni a sua disposizione altrimenti saremmo Rambo o Rocky Balboa.
Meno che meno nessuno di noi ha la famigerata apertura, altrimenti saremmo Onniscienti e ce ne andremmo in giro come Siddartha.

Per Autistici Veri si intendono quei bambini alla nascita che per diverse cause presentano una situazione clinica complessa che ne pregiudicherà la vita e gran parte delle funzioni.

Per Autistici Falsi si intendono i bambini che hanno subito stress emotivi e fisici.
Per cui Tutti noi siamo Autistici Falsi, nessuno può dire di essere vissuto nella bambagia o nel limbo assoluto, ma a seconda della capacità e della volontà con cui superiamo i nostri limiti usciamo o rientriamo in detta Falsa Diagnosi, ancora oggetto di studio.

Il libro La Grazia vuole fortemente fare chiarezza e soprattutto se incontrate un ragazzino o una ragazzina con funzioni ridotte o azzerate Mai e dico Mai dovete azzardarvi a chiedere alle loro madri “Ma è Autistico ?”.

La privacy e le regole del bon ton lo vietano.